Calciomercato Juventus: Cifre folli sul mercato: la Juve «scalda» Verratti

«Neymar faccia chiarezza al più presto, per il bene suo e della squadra». È nientemeno che don Andres Iniesta a sollecitare spiegazioni sul futuro di O N ey, ancora in ritiro a Miami con il Barcellona ma sempre più vicino al Paris Saint Germain: «Sarebbe bello che restasse, è fortissimo e averlo con noi ci gioverebbe ben più di 200 milioni, ma la scelta è personale», spiega Iniesta, facendosi portavoce del sentimento dello spogliatoio (che evidentemente sta sentendo la pressione del caso) assieme a Luis Suarez: «Speriamo rimanga perché è tra i tre più forti del mondo ma dobbiamo essere pronti a stargli vicino, da compagni, qualunque sarà la sua scelta».
La “scelta” però pare ormai fatta, fra domani e martedì l’affare più costoso della storia del calcio dovrebbe risolversi, tutti i tasselli dovrebbero andare al loro posto e non riguardano solo gli accordi fra i club. Intorno a Neymar si muove una galassia di sponsor, soprattutto personali (che ne fanno il settimo atleta più “commerciale” al mondo, secondo Sport- Pro Media) che devono aggiornare i contratti come Nike (che è anche partner tecnico del Psg), Panasonic, Claro, Volkswagen, Gillette. Le «cose formali», le chiamerebbe qualcuno…
Domanda. Il Psg, che nel 2014 era già stato sanzionato dall’Uefa per il Fair Play Finanziario (salvo poi rimettere i conti a posto nel giro di un anno e tornare pienamente operativo) con un affare del genere non viola le regole del Fpf? Un’analisi delle cifre e dei bilanci dei parigini ci spiega che il grande colpo è fattibile e sostenibile. Neymar ha una clausola rescissoria di 222 milioni di euro.
Significa che, acquistandolo con un contratto quinquennale (più che plausibile e perfetto per fare del brasiliano l’uomo immagine del Mondiale di Qatar 2022: “caso strano”, il Psg appartiene proprio all’emiro Al-Khelaifi, membro della famiglia regnante qatariota) il peso del cartellino in mano al Psg sarebbe di 44,4 milioni di euro a stagione, dato che per il Fpf conta l’ammortamento, cioè il costo dell’operazione per ogni anno di contratto. A questo va aggiunto lo stipendio di 30 milioni al netto delle tasse (che lordi diventano praticamente il doppio). Fatti i conti, 104,4 milioni all’anno per 5 anni (114,4 se ci aggiungiamo i 50 milioni di bonus al padre intermediario: ma dipende come verranno contabilizzati) a cominciare dal bilancio 2017/18.
Nell’ultima stagione, il Psg ha registrato un fatturato di 542 milioni di euro (nel 2015 erano 483), compresi i 200 versati ogni anno dalla Qatar Investment Authority (e registrati come «altri ricavi»), con un utile finale di 10,3 milioni di euro contro i 10,5 dell’anno precedente, ipotizzabili anche per il prossimo bilancio. Dunque, posto che il controllo Uefa è su base triennale e che consente uno sforamento senza sanzioni di 30 milioni, si può calcolare che il Psg può mettere in conto un passivo di 50 milioni, considerando poi che l’affare Neymar garantisce certamente nuovi introiti. E, siccome il Fpf prevede che la spesa per gli ingaggi non deve valere oltre il 70% del fatturato (al momento tale spesa per il Psg è del 54%) ecco come l’affare Neymar può stare in piedi.
Tuttavia, secondo Rmcsport,la Uefa avrebbe chiesto ai parigini la cessione di giocatori (vedi gli “esuberi” Di Maria, Matuidi, Ber Arfa, Krychowiak) per un valore di 110 milioni (la metà della spesa per O Ney) entro il 31 gennaio prossimo: non un obbligo (anche perché il Psg, come detto, pare avere le carte in regola) ma forse un modo per fare bella figura anche di fronte alla Federcalcio spagnola che ha attaccato il Psg (e di riflesso l’Uefa) schierandosi col Barga: «Hanno infranto le norme del Fpf e sulla concorrenza dell’Ue: se dovesse servire ci rivolgeremo ai tribunali».
Chiaramente, anche questo è un effeto domino del caso Neymar. Il Barga è già al lavoro sul sostituto del 25enne. Il Mundo Deportivo lancia il nome di Griezmann dell’Atletico, 26 anni e con clausola di 100 milioni: ma i colchoneros hanno il mercato bloccato fino a gennaio (irregolarità nel tesseramento di giovani calciatori) e per loro sarebbe una perdita enorme. Ecco perché restano calde le opzioni Coutinho (25), valutato dal Liverpool sui 120 milioni, il 18enne Mbappé del Monaco (che ne vuole 180 e sta trattando col Real, “obbligato” al grande colpo visto che poi il Barga ne farà almeno uno) e Dybala (23). Perla Joya, laJuve non chiede meno di 140 milioni e l’intenzione è non cederlo, almeno per quest’anno. Ma siccome la parola impossibile sul mercato non esiste più ecco che si fa strada uno scenario diverso: Dybala al Barga sostituito da Keita in attacco e da un colpo clamoroso a centrocampo, quel Verratti entrato in orbita Raiola che con la Juve ha una linea sempre aperta e che vedrebbe il vacante numero 10 bianconero sulle spalle del 24enne pescarese, che già lo ha indossato in azzurro.

Top News